GINALDI, LA VELOCITÀ
GINALDI, LA VELOCITÀ
…un elemento organico su una base di cemento è in movimento, rimanda ad un tronco d’ albero, si deforma, si apre come braccia verso il cielo, emerge l’anima intima, diventa un inno, un omaggio che celebra la vittoria di Guido Ginaldi (…pilota originario di Sulmona,) nella coppa Acerbo del 1925.
Il concetto del “trofeo” è la velocità….la macchina seppur conservando alcuni tratti dell’originale Alfa Romeo, espressi con volumi tondeggianti e ruote molto larghe rispetto alla carrozzeria, viene trasformata, plasmata con una nuova veste contemporanea che rimanda alla famosa corrente artistica dei primi del ’900, il Futurismo.
Le ruote generatrici della velocità, vengono esse stesse deformate, si fondono con la carrozzeria, si allungano, diventano materia elastica, si assottigliano, per celebrare un concetto di velocità permanente.
La forma rimanda anche ad un soggetto marino, (…le ruote sembrano gocce d’acqua che si allungano, tratti dell’opera attingomo all’anatomia di un delfino…) vista la partenza della competizione da Pescara, che con un guizzo verso l’avanti-alto si appresta a fare il suo percorso velocemente nei nostri territori, ricordati dal movimento sinuoso della scultura, come le nostre magnifiche colline appunto, visibili anche attraverso il vuoto creato apposta tra la base e la scultura.
Luigi Rocco D’Alimonte